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Paola Miele di Baiano, residente a Sperone, ha vinto
il primo premio per la narrativa con il racconto
"Favole in soffitta", con la seguente
motivazione:
<<Racconto breve, snello nella struttura,
chiaro nel messaggio. La favola è stata sconfitta
dalle nuove tecnologie e va in soffitta.
Certamente l'autrice del testo non è contro
la modernità. E' chiaramente contro l'uso
esagerato delle tecnologie, che sottraggono
"ossigeno" alla vita, tolgono spazio
alla fantasia, cancellano le già poche occasioni
di dialogo tra le generazioni, tra nonno
e nipote, il piacere di guardare un tramonto
o il semplice guardarsi negli occhi.
Il mondo virtuale sta uccidendo la
fantasia,
sta mettendo in discussione anche usi
e costumi
di vita.
Non è il rimpianto di un passato che non
torna più, quello dell'autrice, ma un invito
ad aprire gli occhi, a capire la nuova realtà
per affrontare il futuro con la giusta consapevolezza.
>>
(prof. Carmine Montella)
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La piccola Nunzia Sforzo di Mugnano (nipotina del prof. Peppino Canonico
e della signora Fanina Pradal di Baiano)
ha vinto il primo premio per la poesia "La
natura se ne va in ferie", con la seguente
motivazione:
<<L'autrice è piccola, ma già con idee chiare!
La natura piange perché l'uomo la maltratta
ed triste perché abbandonata ad un destino
che non era quello progettato da Dio. Però
spera! Spera che quest'uomo possa ravvedersi
e capire che la natura va amata, va voluta
bene, perché garantisce le condizioni essenziali
per la vita. Un messaggio forte che va solo
condiviso.
La poesia - in rime baciate - è scritta bene
ed è lo specchio di una poetessa sensibile,
già matura, pronta per essere un simbolico
cavaliere a difesa del nostro futuro!>> (prof. Carmine Montella) |