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"Il convegno sul Maio"

(di Stago prof. Enrico)

Domenica 20 dicembre 98, nell'aula consiliare del Comune di Baiano, si è svolto un convegno sulla tradizionale manifestazione del Maio, con la straordinaria partecipazione del Sindaco del Comune di Accattura, in provincia di Matera, e del Vicesindaco di Rotonda, in provincia di Potenza, dove si svolgono annualmente analoghe manifestazioni agresti.
Il convegno è stato organizzato dall'Associazione "Maio S. Stefano" di Baiano, in collaborazione con la Pro-loco e con il Circolo "L'incontro". Il dibattito ha preso inizio dal Sindaco di Baiano, prof. Raffaele Napolitano, che ha ringraziato gli ospiti ed ha sottolineato che la tradizione del Maio è molto sentita dal popolo di Baiano. Quindi, il dott. Pennetta, a nome dell' amministrazione provinciale di Avellino, si è congratulato con gli organizzatori sia per aver valorizzato una tradizione locale, sia per aver agito in collaborazione tra di loro, contrapponendosi ad una mentalità individualistica e campanilistica, tipica del nostro meridione.
Il Presidente della Comunità Montana del Vallo di Lauro e Baianese, prof. Isola, ha dichiarato che si sta operando a favore delle Pro-loco che favoriranno la diffusione delle tradizioni locali ed ha auspicato che tra tutti i paesi del Mandamento ci sia un solo taglio del Maio.
Il Presidente dell' Associazione Maio, Antonio Vecchione, ha affermato che la comunità prende sicurezza dalla festa che si ripete annualmente, per cui ognuno è contento che essa si rinnovi e si tramandi ai propri figli. Il pericolo che tale manifestazione degenerasse in una semplice esplosione di fuochi e di petardi, è stato ormai scongiurato dal comportamento responsabile dell' Associazione Avancarica e di tutta la popolazione che ha riportato la celebrazione della festa nei suoi giusti e reali valori.
Il prof. Franco Masi, a nome della Pro-loco, dopo i saluti di rito, ha auspicato una sempre maggiore collaborazione tra le Associazioni.
L' ing. Orazio Bocciero, in qualità di esperto della festa dei Maio, ha tenuto un'ampia e dettagliata relazione sullo svolgimento della manifestazione, dicendo fra l'altro che al fondo di essa c'è la devozione per il patrono S. Stefano, per cui il Maio più che simbolo della fertilità è sentito dalla popolazione come un dono votivo al Santo protettore.
Successivamente si é assistito alla visione del suggestivo filmato sulla manifestazione del Maio che si svolge ad Alessandria del Carretto, un piccolo paese in provincia di Cosenza. Quindi, il giovane, ma esperto Angolo Maggio, in qualità di rappresentante dell'Associazione di Ricerca, Produzione ed Animazione del Territorio (A. R. P. A. ), ha illustrato lo svolgimento della festa dei Maio, che si tiene in onore di S. Alessandro.
Il Sindaco di Accettura, dott. Dimilta, ha in breve sintetizzato lo svolgimento della festa in onore di S. Giuliano, caratterizzandolo come il matrimonio di due alberi, tagliati separatamente ed uniti nel giorno della celebrazione della festa.
Il Vícesindaco di Rotonda, dott. Tedesco, ha ricordato che in onore di S. Antonio, patrono del paese, si svolge la sagra dell' abete, per cui sui boschi del Pollino si tagliano due tronchi: "a pitu", il f aggio, il tronco, e la "rocca", la cima, che dopo essere stati trasportati da 13 coppie di possenti buoi, vengono uniti ed issati con l 'aiuto di "porfiche" (piccoli alberi di faggio), davanti al Municipio, dove resterà piantato fino all' anno seguente.
Infine, la prof.essa D' Ausilia Mariella, docente di antropologia presso l' università "Federico II" di Napoli, tenendo conto della descrizione delle varie manifestazioni locali, incentrate sulla festa del Maio, ha potuto notare come esse hanno delle costanti comuni, dei "topoi", che si ripetono: il profondo rapporto uomo-natura, quasi una simbiosi; nella cerimonia dell' unione fra due alberi l' uomo svolge la parte del sacerdote; compito dell' uomo è di esorcizzare il male, la parte negativa della natura. Le varie feste hanno un valore composito: valenza sessuale, come nell' unione di due piante; iniziatico, nel viaggio e trasporto dell' albero; di identità di un' intera comunità. Il fuoco, usato nel "focarone" di Baiano, è simbolo di risveglio della natura, di purificazione, ma anche di luce nelle tenebre invernali, di vita rispetto alla morte.
Al termine dell' interessante 'lezione', tenuta dalla gentilissima professoressa, sottolineata da un fragoroso applauso del numeroso pubblico presente, si è chiuso l' importante convegno sul Maio.
("Il Meridiano - Anno VI - Numero 1 del 24 Gennaio 1999)
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La manifestazione
(di Stago prof. Enrico)
Il giorno di Natale, ai termine della Celebrazione delle cosiddette "messe di notte", iniziato il 13 dicembre, giorno di S. Lucia, si è svolta la manifestazione del Maio, in cui per la prima volta dopo ben 44 anni, cioè dal 1954, si è ripresa l'antica consuetudine del trasporto del Maio con il carretto, trainato da cavalli. E' stata una gioia ed un' emozione generale, non priva di una certa ansia, mista a preoccupazione, quando si è visto sfilare il carro di legno, il "traìno", per il corso principale del paese, sotto la guida esperta e sicura di Stefano Picciocchi. Anche l' innalza. mento dell' albero, lo scioglimento delle funi da parte di Nicola Colucci e, nel pomeriggio, il trasporto dei "sarcinielli" con l' accensione del relativo "focarone" si sono svolti nel migliore dei modi.
Segno è che i vari Gruppi, come la Pro-loco, l' Associazione "Maio di S. Stefano" e l' Associazione Avancarica hanno operato bene, ciascuna secondo le proprie competenze.
("Il Meridiano - Anno VI - Numero 1 del 24 Gennaio 1999)