"Napule, Napule, Nà..."

Spettacolo di arti varie
presentato dalla Compagnia Filodrammatica "Il teatro dei sogni",
nei giorni 29-30 Dicembre 2002.


Replica per la festa degli anziani organizzata dalla Pro-loco il 4 Gennaio 2003

Alba Colucci

Gennaro Noviello

Stefano Belloisi e Antonio Montella

Stefano Belloisi, Vito Barone e Antonio Montella

Stefano Belloisi, Vito Barone e Antonio Montella

Sebastiano Gaglione e Giovanni Bellavista

Alessandro Napolitano, Gianluca Esposito e Antonio Colucci

Il pubblico

Saluto finale
Altre foto dello spettacolo
Testo del "manifesto"dato in lettura al pubblico, prima dello spettacolo, per comunicare il programma della Compagnia Filodrammatica
La prassi vuole che, ogni qual volta un gruppo di persone, le più disperate possibili, ma unite da una passione comune, porge al pubblico il frutto del proprio impegno e dei propri sforzi, questo gruppo esprima, in modo chiaro e veritiero, le motivazioni e gli intenti che ne determinano l'attività.
Neanche noi ci sottraiamo a questa usanza ed allora, eccoci qua: siamo la Nuova Compagnia Filodrammatica "Il teatro dei sogni".
Come si potrà constatare, siamo un gruppo estremamente eterogeneo, donne ed uomini, bambini, giovani, anziani, professionisti, impiegati, operai, casalinghe, pensionati, e quent'altri si possano immaginare; siamo una struttura aperta a tutti, liberamente e gratuitamente, regolata da pochissime norme, improntate essenzialmente al rispetto dell'impegno profuso da tutti i componenti dell'associazione.
L'impulso a metterci insieme e la spinta a restare uniti sono costituiti dal comune amore per la recitazione o meglio, in senso più lato, dalla voglia di porgersi agli altri, in una qualunque forma di arte espressiva e quindi, in parole più semplici, dal desiderio di comunicare, di trasmettere emozioni, sentimenti, moti dell'anima.
E per questo ci proponiamo a voi mettendo in scena la prosa, la poesia, la canzone, il ballo, l'arte dei mimi, le imitazioni e tutto ciò che possa consentirci di stabilire un filo diretto con il vostro cuore, la vostra mente, la vostra anima; questo sarà il nostro modo di comunicazione, il nostro ponte di luce proiettato verso gli altri e confidiamo che esso, se costruito su solide basi, possa avere vita lungo e fruttuosa.
Fin qui gli impulsi, diciamo, altruistici; ma c'è anche qualcosa di egoistico che ci spinge; ecco, noi intendiamo questa associazione come un punto d'incontro, di aggregazione, qualcosa che dia, a ciascuno di noi, l'occasione di nuove conoscenze, di arricchimenti culturali e sentimentali, di confronti proficui, di allargamenti di prospettive ed orizzonti.
Ci auguriamo che il nostro nucleo possa divenire un laboratorio pulsante di attività continuative e concrete per risultati, un polo di attrazione che abbia il potere di distogliere dall'ozio, dalla pigrizia, dalle inutili lamentele o, peggio, da pratiche moralmente avvilenti, per proiettare, invece, verso il sano piacere che dà l'essere in sintonia con se stessi e con gli altri.
Ecco, questo è quello che è, o meglio, che vuole essere "Il teatro dei sogni"; se credete nella validità del nostro disegno e nella bontà dei nostri scopi, sosteneteci con il vostro consenso e con l'intensità della vostra partecipazione. Essi saranno il vostro alimento e la nostra paga, la ricompenso più bella e più grande, alla quale ciascuno di noi possa ambire.