Poesie di Carmine Montella

Il teatro della morte

Nel velo che copre lo sguardo spento
ci sono volti stanchi
non hanno voglia pių di niente
non vedi pių niente
solo dei trattini sfumati
per il fango che li copre
pestano paglia per fare mattoni
con un corpo che non č pių corpo
č solo paglia fango sangue lacrime.

Terrificante sorge il Colosseo
di mattoni rossi e di sudore.
Sento ancora le grida di dolore
i corpi che sospirano
ancora vedo le fruste che battono
i piedi che pestano paglia
per erigere il teatro della morte
per dare carne umana
a belve affamate
e gioia a sadici uomini.

Quei corpi, Quirėti, non morirono
ardono ancora in noi
che da quella paglia siamo nati
figli del fango e del sudore!

(Roma: 30 Luglio 1975)