Spazio per... Enrico Stago


RAPPRESENTAZIONE DELLA PASSIONE DI GESU’ (2010)


Sabato 3 aprile 2010, si è svolta la Sacra Rappresentazione della Passione di Gesù Cristo attraverso i luoghi più caratteristici e più antichi di Baiano. Infatti, la Pro-loco, riprendendo quella che ormai era diventata una tradizione ormai consolidata, ma che per vari motivi era stata sospesa ed interrotta, attraverso l’impegno del Presidente Felice D’Anna, insieme ai suoi collaboratori Antonio Montella e Francesco Barone, ha pensato bene di ripristinare questa manifestazione tanto cara alla popolazione ed ai fedeli di Baiano. L’entusiasmo è stato contagioso ed in breve tempo si è messa in moto una macchina organizzativa ampia e capillare che ha consentito di realizzare una rappresentazione originale e spettacolare.
Come luogo centrale dello svolgimento della “Passione” è stato scelto il centro storico del paese, ovvero il quartiere più antico e popolare, i “Vesuni”, dove è stato ricreato l’ambiente dell’antica Gerusalemme con le sue botteghe ed i vari artigiani, dal vasaio al cestaio, dal fabbro, interpretato magnificamente da Nicola De Laurentiis, al fornaio e panettiere, dalla venditrice di pentole di rame rappresentata dall’insegnante Maria Colucci, al falegname, dalla “taberna” alla “schola litterarum” del bravissimo Angelo Schettino. Il percorso era ornato da rami di piante di palma e di olivo che rendevano le vie ed i vicoli più realistici e più accoglienti, mentre nell’aria si diffondeva una dolce melodia che accompagnava i vari visitatori.
Il corteo è partito dal Corso Garibaldi, guidato da Gesù, interpretato magistralmente dal giovane Giacomo Napolitano, che in sella ad un asino, condotto da Armando Peluso, in veste di uno stalliere ebreo, è entrato nella città di Gerusalemme, ovvero nei “Veruni”, accompagnato da una folla osannante e festante.
La rappresentazione drammatica e recitativa ha avuto inizio presso la Chiesa dei SS. Apostoli, dove, dopo il balletto che simboleggiava le tentazioni di Satana e la scena della donna adultera, interpretata da Menna Rossella, si è svolta la scena dell’Ultima Cena con i 12 discepoli (Carmine Lippiello nei panni di Pietro, Antonio Piccirillo nelle vesti del traditore Giuda, Carmine Montella in quelle di Tommaso,Vincenzo Bellavista in quelle di Giovanni, Daniele Litto in quelle di Filippo, quindi Antonio Napolitano, Pasquale Tarantino, Stefano Bellavista, Giovanni Picciocchi, Pellegrino Lippiello, Angelo Montella, Antonio Capibianco).
Dopo la scena del Getsemani, si è passati all’arresto di Gesù da parte del Centurione, interpretato da Dino Alaia, quindi il processo nel Sinedrio davanti al Gran Sacerdote, interpretato da Tommaso Lippiello, e davanti a Caifa, interpretato da Stefano Albanese.
Successivamente è stata rappresentata la scena più importante e più drammatica nei pressi dello storico Palazzo Colucci, quella del processo davanti a Ponzio Pilato, interpretato da Salvatore Sgambati, dove Gesù era consegnato nelle mani dei suoi aguzzini, grazie alla vittoria del Giudeo Accusatore, ovvero Giuseppe De Laurentiis, contro il Giudeo del popolo, interpretato da Stefano Esposito, con l’indegna liberazione del ribelle Barabba.
Quindi il corteo, preceduto da due soldati a cavallo, cioè Sannino Stefano e Onofrietti Michelangelo, si è incamminato per la via che conduce alla verde Collina di Gesù e Maria, con il Cristo caricato della croce, seguito dalla Madonna,ossia Pina Colucci, e dagli Apostoli.
Nello spazio antistante l’Eremo, tre croci attendevano l’arrivo del triste corteo e dopo le ultime e drammatiche ore della lenta agonia del Figlio di Dio, alla presenza del Buon Ladrone,ovvero Antonio Capiluongo, e del Cattivo Ladrone, ovvero Lucio Passio, Cristo moriva sulla Croce, mentre la Terra tremava ed una serie di fulmini e saette si scatenava sulla folla impaurita e tremante.
E’ stata una drammatizzazione senz’altro spettacolare e senza dubbio originale per la scelta dei luoghi storici di Baiano e per la novità dei testi recitati, tanto da meritare gli elogi del parroco Don Fiorelmo e gli applausi del numeroso ed attento pubblico che ha assistito all’intero svolgimento dei tristi e tragici eventi.
Si spera che anche l’anno prossimo la magnifica manifestazione possa ripetersi con le dovute correzioni e le opportune modifiche.
(Enrico Stago)
Vedi le foto della Passione 2010