"Anche noi"
| "Piazza Garibaldi" | |
| Questo racconto "Piazza Garibaldi"
parla di un ragazzo di nome Nicola, che dopo
aver lasciato la scuola decide di andare
a lavorare. Nicola incomincia a lavorare nei dintorni della sua scuola elementare e un giorno incontra i suoi amici che, vedendolo vestito con abiti da muratore, gli domandano cosa stesse facendo e perché non frequentasse più la scuola. Lui risponde che i suoi amici erano dei fessi a continuare a studiare, anche perché lui stava benissimo con il suo capo il quale lo gratificava tanto. Ma i suoi amici gli rispondono dicendo che a scuola l'insegnante era molto brava e poi insegnava loro a scrivere e a leggere. Nicola continua dicendo che l'insegnante non faceva altro che insultarlo e poi non stava mai in classe, ma sempre nei corridoi a spettegolare con gli altri insegnanti, e quando rientrava li caricava di compiti e in poco tempo voleva recuperare tutto quello che non aveva fatto nell'intera mattinata! Gli amici insistono dicendo che gli mancavano tanto le risate che facevano a causa sua e gli chiedono se stesse vedendo i cartoni animati per televisione. Lui, ridendo, risponde che la sera, con i soldi che guadagnava con il suo lavoro, se ne andava al cinema con i suoi amici ed era sempre notato dalle ragazze. (Monda Annarita) |
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