"Anche noi"

Vi parlo della mia vita, sottolineandone momenti belli e brutti.


Mi chiamo Felice, sono un ragazzo della classe 1ª N dell'istituto alberghiero "C. Russo" di Cicciano.
Ho vissuto nei primi anni a Brusciano, per poi trasferirmi a Marigliano, successivamente mi sono recato a Mariglianella.
Devo dire che sono stati tanti i momenti belli e anche quelli brutti della mia vita.
Quelli belli sono più facili da ricordare, e lontanamente mi viene in mente il primo giorno di asilo. A quei tempi avevo cinque anni, abitavo a Marigliano e appena misi piede in classe (la prima cosa che feci) mi guardai intorno incuriosito e vedevo tanti bambini, bambini che con aria "sconosciuta" mi guardavano interessati. All'inizio avevo un po' paura di quella nuova esperienza. Forse perché non ero mai stato prima in una scuola? Perché avevo paura di fare nuove conoscenze?
Non saprei. Ma dopo poco si sciolse il ghiaccio, conobbi molti ragazzi e cominciai molto contento l'avventura scolastica.
Il primo giorno di scuola elementare fu completamente diverso; ormai ero grande, e decisi io di farmi avanti per conoscere gli altri compagni.
Fino ad oggi la scuola elementare è stata quella più bella; infatti, proprio lì sono nate le prime amicizie e i primi amori.
Il mio primo amico, ovvero, il primo ragazzo al quale diedi confidenza, si chiama Enrico. Anche con lui ho vissuto momenti belli e momenti brutti e devo dire che è stato ed è tuttora un grande amico. Mi ricordo che quando a scuola ero in difficoltà, lui mi aiutava sempre e qualche volta la maestra ci beccava a parlare e ci puniva separandoci. Con lui ne ho fatte di cose insieme! Con lui ho giocato, parlato dei miei problemi, qualche volta litigavamo pure, insomma, con lui ho vissuto le prime esperienze della vita.
Di momenti brutti me ne ricordo pochi, ma il più brutto è stato quando sono venuto a sapere della morte della mia cara nonna.
Era il 10 Agosto del 1999. Stavo ancora a casa a dormire, erano circa le ore 7.00, quando mia mamma mi svegliò perché era arrivata mia zia che disse a mia madre di correre a casa di mia nonna perché non stava bene. In realtà lei già era morta e quando mia madre tornò a casa per avvisarmi, io e mia cugina Jasmine scoppiammo a piangere, non ci potevo credere, era la nonna più bella e brava del mondo e non la dimenticherò mai.
Se avessi voluto raccontare tutti i miei momenti belli e brutti ci sarebbe voluta una vita, ma mi limito dicendo che la vita è fatta di alti e bassi e che le emozioni non finiscono mai.
(Auriemma Felice)

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