|
DUE AMICI AL TELEFONO
(Personaggi: Giuseppe e Mario, alunni
di
terza elementare)
(Giuseppe prende il diario nella cartella
e cerca il numero telefonico del suo
amico
Mario.)
GIUSEPPE: Eccolo! (Prende il telefono
e forma
il numero.) 222-33-55.
MARIO: Pronto!
GIUSEPPE: Mario, sono Giuseppe.
MARIO: Giuseppe chi?
GIUSEPPE: Giuseppe Esposito... Sei
andato
a scuola questa mattina?
MARIO: Sì.
GIUSEPPE: Mi dai l'assegno?
MARIO: Certo!... Aspetta in linea.
Prendo
il diario. (Prende il diario nella
cartella
e legge.) Lettera PAG (Pronuncia la
G gutturale)
9-8.
GIUSEPPE: Non ho capito cosa devo fare!
Cosa
significa "Lettera PAG (Pronuncia
G
gutturale) 9-8"?
MARIO: No, no! Ho sbagliato a leggere!...
(Legge meglio.) Lettura PAG (Pronuncia
G
dolce) 98.
GIUSEPPE: (Scrive) E poi?
MARIO: Storia: I Sùmeri (Pronuncia
erroneamente
con la "ù" accentata), gli
Á-ssiri
(Pronuncia erroneamente con la "à"
accentata) e i Babbilònesi (Pronuncia
erroneamente
con la doppia "b" e con la
"ò"
accentata).
GIUSEPPE: E chi sono questi?
MARIO: (Sicuro di sé) Sono dei popoli
antichi
che vivevano nella MESO...PO-TA-MI'A
prima
degli Egiziani. Imparala bene perché
la maestra
ha detto che domani la vuole sapere
come
una mitraglietta: ta-ta-ta-ta-ta-ta-ta-ta-ta-tà!!!
GIUSEPPE: Mamma mia! Io ho già paura!
Se
è così, domani non vengo a scuola!...
Dirò
a mamma che ho ancora mal di pancia!.
Io
non la so dire come una mitraglietta!
Ta-ta-ta-ta-ta-ta-ta-tà!
Mi vengono già i brividi!... Mario,
e la
maestra di matematica ha spiegato la
matematica?
MARIO: Sì. Ha spiegato una cosa curiosa
con
le decine e le centinaia... e le unità!
Scrivi
l'esercizio...Cinque da... più cinque
da...
uguale... puntini acca... uguale...
puntini
da... uguale... puntini u... punto
e d'accapo.
GIUSEPPE: Cosa hai dettato, che non
ho capito
niente? Mi sembra la lingua degli uomini
primitivi!
MARIO: Tu scrivi così, poi capirai!...
(Detta
più lentamente) Cinque da... più cinque
da...
uguale... Ora metti tre puntini e poi
acca.
Hai scritto?
GIUSEPPE: Sì, sto scrivendo!
MARIO: Ora metti uguale tre puntini
e poi
da. Poi metti ancora uguale tre puntini
e
u. (Tutto sommato il povero Giuseppe
deve
scrivere: " 5 da + 5 da= ... h
= ...
da = ... u ") Hai scritto?
GIUSEPPE: Sì. Anche se non ho capito!
MARIO: Non fa niente!... Ora scrivi.
Due
acca più quattro da... uguale tre puntini
acca... uguale tre puntini da... uguale
tre
puntini u. Hai scritto?
GIUSEPPE: Sì.
MARIO: Bene!... Ora scrivi. Sei da
più tre
da... uguale tre puntini da... No!
Ho sbagliato!...
Uguale tre puntini acca... Poi uguale
tre
puntini da... uguale tre puntini u.
GIUSEPPE: Mario, ma io non capisco
cosa devo
fare!
MARIO: (Sicuro di sé) Devi fa la PIU'
di
cinque DA più cinque DA e scrivere
quante
ACCHE sono, quante DA e quante U. E'
chiaro?
GIUSEPPE: No!
MARIO: Giuseppe, fattelo spiegare da
tua
madre!
GIUSEPPE: E' finito l'assegno?
MARIO: No, no. Dobbiamo fare un esercizio
di italiano.
Allora scrivi. "Trovare il GN
(Pronuncia
il suono GN come nella parola GNOMO)...
e
il G-V (Pronuncia la G dolce e poi
la V)...
nelle seguenti frasi... e poi sottolineare
la frase minima."" (Deve
trovare
il "Gruppo Nominale" e il
"Gruppo
Verbale"!)
GIUSEPPE: Non ho capito cosa devo trovare!
MARIO: Il GN e il G-V (c.s.).
GIUSEPPE: E cosa sono?
MARIO: Che ne so!... Alla lavagna così
c'era
scritto!
GIUSEPPE: E cosa devo sottolineare?
MARIO: La frase più piccola.
GIUSEPPE: Quella più corta?
MARIO: No! Quella minima!
GIUSEPPE: Ma io non ho capito cosa
devo fare!
MARIO: In verità neppure io!
GIUSEPPE: Allora sai cosa farò?
MARIO: Cosa farai?
GIUSEPPE: Non lo farò l'esercizio e
domani
dirò alla maestra che tu non me l'hai
dettato.
Va bene?
MARIO: Sì, questa è una buona idea!
GIUSEPPE: Allora ciao. Ci vediamo domani
a scuola.
MARIO: Ciao, Giuseppe.
(Posano entrambi il telefono.)
|