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Ero militare e prestavo servizio al Consiglio
di Stato prima e al Distretto Militare di
Avellino, dopo. Un buon compagno di viaggio:
sempre pronto e disponibile verso i commilitoni
ed i superiori civili. Si parlava di tante
cose: di donne, di sport, dei problemi di
oggi, di politica.
Ricordo la meraviglia degli amici (quasi
tutti di sinistra!) quando mostravo con molto
orgoglio la tessera del partito.
"Tu non puoi essere un democristiano!"
mi ripetevano continuamente. "Ti comporti
come un uomo di sinistra!"
Pensavo fosse un giudizio tendenzioso con
lo scopo di deragliare le idee o di far traballare
la salda fede politica di un democristiano
tenace e convinto. E mi chiedevo perplesso
se veramente l'uomo di sinistra manifestasse
le proprie idee attraverso un comportamento
cosė diverso da quello di un democristiano!
Tornato a casa, nel mio ambiente, nell'habitat
pių consono alle mie caratteristiche, altra
gente ha sentenziato lo stesso giudizio,
altri amici hanno messo in dubbio una scelta
politica fatta spontaneamente per convinzione
ideologica,condizionato solo dalle idee di
mio padre. Si pensa sempre che si diventi
democristiano solo per interesse!
Ho riflettuto a lungo su questi giudizi,
espressi con determinazione, ma sicuramente
rilevati con una misura approssimativa. Alla
fine mi sono reso conto che bisogna abbattere
il TOTEM innalzato da una propaganda faziosa
per creare una falsa immagine del democristiano,
per convogliare l'attenzione verso altri
partiti. Secondo un'opinione molto diffusa,
il cittadino esemplare, il professionista
serio, il lavoratore onesto, l'uomo impegnato,
l'onorevole capace sono di sinistra; all'incontrario,
il cittadino corrotto, il professionista
disonesto, il lavoratore grattapancia, l'uomo
lecchino e servile, l'onorevole incapace,
per l'effetto di un malefico intervento di
forze soprannaturali, non possono essere
che democristiani! |