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Che la gente sia dotata di poca fantasia
è un fatto risaputo. Ed è risaputo
che in
mancanza di tale dono c'è la copia
conforme
all'originale. Se un'attività dà buoni
risultati
grazie alla novità dell'iniziativa,
subito
nascono come i funghi nei boschi attività
analoghe, come se il successo degli
altri
sia codificato come garanzia per tutti.
Si sta verificando la stessa cosa con gli
autovelox. I primi comuni italiani, che hanno
risanato i bilanci in rosso con gli introiti
che provengono da salatissime multe per infrazioni
al codice della strada rilevate con queste
micidiali armi in dotazione agli sceriffi
del terzo millennio, sono stati subito di
esempio per tutti. Oramai non c'è paese che
non punti sulle multe agli automobilisti
per fare soldi, in barba alle indicazioni
del Ministero dei trasporti e delle infrastrutture,
il cui obiettivo è quello di operare azioni
di prevenzione nell'ottica della sicurezza
degli utenti della strada.
C'è un dibattito nel Paese sulla crisi economica
che sta colpendo la maggioranza delle famiglie
e tutti affermano che si ha difficoltà a
superare la terza settimana del mese. Quando
poi il postino - almeno una volta al mese
per tutti - suona il citofono per consegnare
una bella raccomandata al "criminale"
che ha avuto l'ardire di togliere incautamente
per qualche secondo gli occhi dal contachilometri
per guardare la strada, allora veramente
si corre il rischio di non arrivare al trenta
del mese!
E allora? Allora i Sindaci intelligenti hanno
pensato ai "semafori intelligenti"
ed hanno fatto installare per l'appunto i
"semafori intelligenti"!!! Soprattutto
nei comuni della leghista Padania!
Il funzionamento è elementare e svolge una
funzione non più punitiva, bensì intelligentemente
preventiva. I semafori - opportunamente segnalati
come per legge e lampeggianti - sono dotati
di un sistema radar che permette di accertare
la velocità delle autovetture che stanno
sopraggiungendo; ogni qualvolta viene superato
il limite massimo di velocità consentito
si accende il rosso e l'automobilista è costretto
a fermarsi. Naturalmente se passa con il
rosso automaticamente l'infrazione viene
immortalata con una fulminea fotografia!
Qualcuno già sottolinea che con questo sistema
si punisce anche l'automobilista corretto
che viaggia nel rispetto della segnaletica.
Non è completamente vero, perché quest'ultimo
quando arriva al semaforo molte volte lo
trova di nuovo verde perché va più lento
degli altri!. Ma una breve sosta con il rosso
è lo scotto che si deve pur pagare per evitare
le multe e per costringere tutti a viaggiare
con una velocità tale da garantire l'incolumità
di tutti!
Il testo è stato pubblicato il 10-5-2008
su <<Il Baianese>>, periodico
d'informazione del Baianese. (Vedi sezione
di questo sito)
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