|
Se stessero a casa, però, farebbero meno
danni!
A Baiano, da alcuni mesi, gli amministratori
comunali manifestano il loro pensiero
attraverso
manifesti murali. Evviva la democrazia!
Fanno
bene! E' un modo anche per portare
a conoscenza
della cittadinanza problemi di interesse
comune che altrimenti potrebbero sfuggire
a persone poco attente ai fatti del
paese.
Certamente creano l'occasione ed offrono
gli argomenti per discutere in piazza.
Ma
la cosa che mi lascia sconcertato sono
le
accuse che amministratori fanno contro
altri
amministratori per il semplice fatto
di essere
passati dalla maggiornza all'opposizione
o dall'opposizione alla maggioranza
con un
giro di valzer che ha dell'incredibile.
Accuse
fatte da consiglieri oggi all'opposizione
contro provvedimenti della maggioranza
adottati
quando gli stessi accusatori erano
parte
attiva della maggioranza. Consiglieri
oggi
in maggioranza che devono difendersi
dalle
accuse di chiudere gli occhi su quei
problemi
che essi dai banchi dell'opposizione
sbandieravano
ai quattro venti. E poi. Io accuso
te, tu
accusi me! Io dico che tu sei disonesto,
tu dici che io sono stato disonesto!
Io dico
che tu non sai amministrare, tu dici
che
io non ho saputo amministrare! Senza
voler
ricordare le cattiverie e le offese
personali
che con tanta leggerezza o indelicatezza
vengono pericolosamente espresse!
Mi vien voglia di dire a questi amministratori.
"Siete sempre gli stessi ad amministrare
Baiano da trent'anni. Sempre le stesse
persone
o le stesse famiglie. Una volta all'opposione,
una volta in maggioranza. Visti i risultati,
è meglio stare a casa!!! Fate meno
danni
alla comunità di cui siete i rappresentanti!!!...
Se Baiano è diventato l'ultimo paese
del
Mandamento (Lo dite anche voi!) o forse
l'ultimo
paese dell'Irpinia, la colpa è solo
vostra!
Non potete appellarvi a niente! Sparatevi
addosso quando e come volete, come
state
facendo attraverso i manifesti e le
chiacchiere
in piazza, ma -per una questione di
onestà-
riconoscete che avete sulla coscienza
il
decadimento morale, culturale e materiale
del nostro paese che una volta era
il punto
di riferimento di un vasto territorio
che
vedeva in Baiano il nuovo, il futuro,
l'avanguardia,
l'eccellenza, il progresso!... Ricordate
(attraverso le vignette del Roditore
pubblicate
nel mese di dicembre del 2007!) cosa
avete
candidamente affermato in un consiglio
comunale
e... passatevi la mano sulla coscienza!"
Questo, che era un bel paese della
provincia
di Avellino, è stato massacrato giorno
dopo
giorno da tutti gli amministratori
che si
sono seduti sulle poltrone del palazzo
municipale!
Non ricordo uno solo che non abbia
fatto,
direttamente o indirettamente, la sua
parte
di danni. E quanti di costoro, con
la faccia
tosta che si ritrovano, si preparano
e si
organizzano di nuovo per provare ad
amministrare
ancora il paese! Invece di scappare
il più
lontano possibile dalla casa comunale,
con
la coda in mezzo alle gambe ed il rossore
sul viso!
Quello che, poi, mi lascia perplesso
è il
manifesto del 26 ottobre 2008 sottoscritto
da 10 consiglieri comunali che invitano
"a
riportare tutto nell'alveo della civiltà"
come se manifestare il proprio pensiero
attraverso
manifesti pubblici è atto incivile;
come
se informare la gente è atto incivile;
come
se fare comizi pubblici in piazza è
atto
incivile! Fa rimanere sconcertati allorquando
scrivono che "l'immagine che traspare
del nostro paese è quella di impazzimento
e di smarrimento della ragione"!
Io vorrei proprio capire il senso di
questa
affermazione. Se si scrivono manifesti
o
si rilasciano interviste ai giornali,
anche
se di un certo "peso" e di
una
indelicatezza spesso fuori posto, questo
significa che c'è una forma di "impazzimento"
e di "smarrimento della ragione"?
Non è democrazia? E se tutto questo
-a dir
vostro- veramente è "impazzimento"
e "smarrimento della ragione",
abbiate pazienza: non coinvolgete il
paese
in queste analisi affrettate; non offendete
i cittadini; non coinvolgete chi proprio
non c'entra! Gli attori impazziti e
senza
ragione probabilmente siete voi amministratori,
non il paese che, tutt'al più, è vittima
della vostra estemporaneità nell'amministrare
la "res publica"! L'immagine
di
"impazzimento" e di "smarrimento
della ragione" la danno -se è
vero che
la danno- quelli che fanno politica,
non
i cittadini che "pazzi"non
sono,
né hanno "smarrito la ragione".
Gli amministratori hanno bisogno di
andare
sulla Luna a recuperare il senno perduto,
come fece Astolfo nell'Orlando furioso.
A
voi purtroppo manca la lettura di Voltaire
che nel suo "Trattato sulla tolleranza"
scriveva già nel lontano 1763: "Disapprovo
quello che dite, ma difenderò fino
alla morte
il vostro diritto di dirlo!" Massima
manifestazione del rispetto delle altrui
opinioni, quale parametro per definire
civile
una società! La forma di inciviltà
-e non
me ne vogliano i sottoscrittori del
manifesto
che sono tutti amici- è invece considerare
la manifestazione del pensiero degli
altri
come "impazzimento" e "smarrimento
della ragione"!!!
Sulla stessa linea si è messo il Coordinamento
sezionale del Partito democratico,
che invoca
"un maggior senso di responsabilità
da parte di tutti", cosa che "aiuterebbe
a rasserenare gli animi".
Come voler sottolineare che sono "irresponsabili"
coloro che stanno pubblicando il loro
pensiero
attraverso i manifesti o i comizi.
Certamente
se l'opposizione stesse zitta, è sicuro
che
quelli della maggioranza avrebbero
gli animi
rasserenati e dormirebbero sogni tranquilli.
"Leggete anche voi il pensiero
di Voltaire!"
E si chiede poi di "mettere al
primo
posto la politica intesa come servizio."
Grande verità! Grande progetto! Facile
a
dirsi... ma il difficile è realizzarlo
concretamente
coi fatti! Ed i fatti dimostrano che
per
molti amministratori di oggi e di ieri
la
politica è stata sempre e solo a servizio
della propria famiglia e delle proprie
faccende
private!
Concludo sottolinenando una curiosità.
Io
che sono un tesserato dell'Italia dei
Valori,
spesso vengo attaccato da persone che
mi
gridano in faccia che Di Pietro si
esprime
con un pessimo italiano. Ebbene! A
queste
persone chiedo di rileggere i loro
manifesti
contorti e pieni di errori di italiano.
Se
fossero temi fatti a scuola, sarebbero
tutti
bocciati. Prima di pubblicarli, fateveli
almeno correggere!
|