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La fontana monumentale (che i nostri
nonni
ammiravano in Piazza F. Napolitano
e che
i nostri padri sicuramente bramavano
rivedere
quando trascorrevano gli anni più belli
della
loro vita nei campi di concentramento,
per
difendere i valori sacri di un popolo)
dal
15 Dicembre 1996 era tornata a risplendere
dopo il recente intervento di restauro.
<<Un "pezzo" di storia
baianese
è stato sottratto all'inesorabile azione
di logoramento del tempo e viene affidato
alla sfida del duemila. Ora è compito
dei
cittadini curare e conservare questa
"loro"
proprietà, rimessa a nuovo ... con
soldi
dei Baianesi.>> Così scrivevo
sulle
pagine di questo giornale non più di
20 giorni
fa.
Mi ero proprio illuso, quando ho creduto
che quest' opera potesse presentarsi
alla
porta del Duemila in tutta la sua bellezza.
La sfida è stata persa prima del combattimento.
Il Tempo non ha avuto il tempo di invecchiarla
con la sua inesorabile azione di logoramento.
E' stato più veloce l' Uomo con la
sua mano
impietosa ad infliggerle un colpo mortale,
ignorando le più elementari regole
della
cavalleria. I Cavalieri delle epoche
cosiddette
buie della storia dell' umanità non
infierivano
mai contro un rivale inerme. Non era
affatto
glorioso ammazzare un avversario disarmato.
Lancillotto avrebbe permesso al suo
nemico
di raccogliere la spada e di continuare
il
duello in modo leale.
Qui non c'è stata lealtà, non c'è stata
gloria,
non ci può essere soddisfazione per
l'impresa
compiuta contro un monumento che certamente
non ha dato la sua disponibilità al
combattimento,
ma ha subito passivamente la boriata
di un
essere incolto che colpiva vigliaccamente.
Un essere incolto, sì, perchè dove
c'è cultura
l'albero del male non attecchisce,
non trova
terreno fertile per insinuare le sue
radici!
Che il Signore abbia pietà di lui e
illumini
la sua mente affinché si ravveda e
capisca
la gravità della sua azione!
Questo atto vandalico possa almeno
servire
a risvegliare la coscienza dei cittadini,
affinchè si faccia scudo contro l'
intemperanza
e l' incoscienza di pochi stolti, che
arrecano
continuamente danni e fastidi alla
gente
con le loro "bravate" oramai
non
più tollerabili.
Agli amministratori di oggi e di ieri
mi
sento di dire: <<Ben vi sta!
La colpa
è anche vostra! Perchè avete sempre
permesso
(forse per una manciata di voti!) a
un gruppo
di giovani (ben noti a tutti!) comportamenti
incivili di ogni sorta per le strade
e le
piazze di Baiano senza intervenire
tempestivamente
e con le misure adeguate; avete sempre
chiuso
due occhi di fronte a danni prodotti
contro
i beni pubblici; avete sempre consentito
alla gente di parcheggiare le autovetture
sui marciapiedi con enorme fastidio
per i
pedoni; consentite da anni che in via
Luigi
Napolitano alcune autovetture in eterno
divieto
di sosta ostacolino il libero scorrimento
del traffico specialmente nelle ore
di massima
necessità e nei giorni di freddo o
di pioggia,
allorquando si resta "imbottigliati"
anche per quindici minuti!!! Consentite
alla
gente di stare seduti sulle panchine
di Piazza
F. Napolitano, di Corso Garibaldi e
della
Villa comunale con le scarpe sui sedili,
di calpestare le aiuole, di lanciare
palloncini
pieni di acqua e bagnare gli increduli
passanti
spesso vittime di tali "giochi
innocenti"!
Consentite agli automobilisti e soprattutto
a scalmanati motociclisti di usare
le strade
di Baiano come piste di autodromi con
grossi
rischi per l' incolumità fisica dei
cittadini!!!
Avete consentito tutto ciò che c'è
da consentire!
Come è possibile che nessun amministratore
abbia mai avuto la forza o l' autorità
per
dire: BASTA! Per porre un freno a questi
comportamenti incivili! Si interverrà
"all'
italiana" solo quando ci scapperà
il
morto?>>
Tutto questo è una sconfitta per gli
amministratori
di ieri e di oggi, una sconfitta per
Baiano,
che non è più un esempio di civiltà
come
lo è stato nel passato, un fiore all'
occhiello
della Bassa Irpinia!
Non basta dire ai cittadini che la
colpa
è delle famiglie! Sì, è vero. La colpa
è
dei genitori che vedono e accettano
passivamente
le intemperanze di questi campioni
e consentono
ai propri rampolli di arrecare "scorno"
alla loro famiglia. Ma l' autorità
esiste
per far rispettare le leggi e per garantire
una tranquilla e pacifica convivenza.
Altrimenti
basterebbe addebitare ai genitori la
responsabilità
delle azioni di quei "folli"
che
ammazzano gli innocenti lanciando sassi
dai
cavalcavia e, quindi, lavarsene le
mani!
Egregio signor Sindaco del Comune di
Baiano,
se non erano solo frottole di parolaio
dell'
opposizione i calorosi discorsi che
lei da
anni ha rovesciato sui cittadini con
voce
robusta e tonante, dimostri oggi di
cosa
è capace! Faccia valere la sua autorità!
Lei ha l' intelligenza e la forza (anche
elettorale) per prendere seri provvedimenti.
Sarà benedetto dalla popolazione! Non
resti
anche lei a guardare passivamente,
altrimenti
sarà stata perfettamente inutile la
sua presenza
politica! Un giorno sarà ricordato
anche
lei come uno dei tanti personaggi politici
che avrebbe fatto meglio a starsene
vicino
al focolare e a produrre, così, meno
danni
al paese!
( "La Gazzetta" - Anno IV
- Numero
1 del 12.1.1997)
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