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TEMPI PERDUTI: Opera in tre atti di
Franco
Scotto, di Baiano, anni ventuno, studente
universitario.
Strepitoso successo di pubblico e di
critica
per le rappresentazioni a Baiano, in
4 memorabili
spettacoli, grazie alla qualità dell'Opera
e all'impegno serio della compagnia
filodrammatica
"LA VA O LA SPACCA". Un successo
che ha ripagato i sacrifici di un gruppo
di giovanotti e signorine che hanno
preferito,
per il loro tempo libero, l'attività
filodrammatica
alla noia della solita routine serale
dei
nostri paesi.
È stato un piacere per me aiutarli
a lavorare,
per tante sere, da novembre, in locali
di
fortuna, con uno spirito garibaldino
che
ha fatto rinascere stimoli spenti in
altri
gruppi di amici amanti del teatro.
Sull'onda
dell'entusiasmo si programma una serie
di
spettacoli da organizzare un pò in
giro:
Roma, Vallesaccarda, Avellino, Nola.
L'euforia
dei ragazzi arriva alle stelle, la
gioia
si legge negli occhi lucenti: vale
la pena
di trascorrere il tempo a perfezionare
il
lavoro svolto, lontani dal "RISCHIO-STRADA",
dalle tentazioni delle serate buie
e monotone!!!
Ma l'opera in giro non si rappresenta!
Mille
scuse, mille no, mille difficoltà!
Soprattutto
perché non c'è spazio per la cultura
nei
nostri paesi: solo chiacchiere sul
calcio,
pornografia, droga, televisione e tanti
discorsi
e paroloni sui giovani da parte dei
politicanti,
in piena campagna elettorale!
Il solito delitto all'italiana si è
consumato
a CICCIANO ai danni della compagnia
filodrammatica
di Baiano, in un prologo a sorpresa
non scritto
dall'autore e che nessun commediografo
di
mestiere avrebbe mai saputo inventare
con
tanta arguzia, con tanta presa in giro
degli
attori e degli spettatori in trepida
attesa
e pronti ad affrontare il cattivo tempo!
Mesi di prove, di sacrifici sostenuti,
una
macchina organizzativa lustrata al
massimo,
persone invitate, pubblicità murale
e sonora
realizzata e pagata, struttura teatrale
montata,
mobili di scena trasportati, sedie
fittate,
amplificazione pagata in anticipo,
autorizzazione
e collaudi di parte effettuati, dichiarazioni
in bollo sottoscritte presso la P.S.
di "non
essere delinquenti abituali o di professione
...", tutti pronti per il primo
grande
debutto lontani da Baiano per verificare
la qualità del lavoro ... Ma arrivano
i quattro
cavalieri della APOCALISSE, in commissione
per il collaudo delle strutture e del
luogo
dove è organizzata la manifestazione
teatrale
e, come i BRAVI di Don Abbondio dicono
NO:
questa rappresentazione non si farà!!!
Adducendo
argomentazioni cosí stupide che la
mia penna
si rifiuta di annotare perché suonerebbero
offesa al buongusto e all'intelligenza
dei
lettori.
È stata solo` una mortificazione!!!
Una mistificazione
così cagnesca mancava nel mio bagaglio,
ricco
di cultura, di sensibilità, di esperienze
di vita!!!
Gli spettatori ignari tornano a casa,
gli
attori a testa in giù maledicono! Crollano
i sogni, si smorza l'entusiasmo! Ci
si guarda
negli occhi scoraggiati.
Questa è la società? Si, cari ragazzi,
questa
è la società! Forse occorrono le bustarelle
anche per portare cultura! Credevate
forse
che qualcuno oltre a chiedervi il voto
vi
allungasse la mano per farvi vivere???
Su
non vi demoralizzate! Questo è niente!
Ben
altre sorprese più brutte vi riserverà
la
vita. Incassate e imparate!!! Su da
bravi,
riprendete le prove, non sono tempi
.perduti,
sono solo occasioni perdute! Continuate
a
diffondere CULTURA col teatro, dove
può essere
ancora apprezzata, ne va del nostro
prestigio
di filodrammatici.
Ora si va a SOMMA VESUVIANA al "PIOPPO"!
CIAK, SI GIRA!!!
prof. Carmine Montella, Baiano
(Giugno 1988)
Il testo è stato pubblicato il 15-6-1988
su <<Il Meridiano>>, periodico
d'informazione del Baianese. |