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Quando mossi i miei primi passi in politica,
nella sezione della Democrazia Cristiana
di Baiano, della quale diventai per alcuni
anni Segretario politico, ebbi l'opportunità
di conoscere da vicino Ciriaco De Mita. Rimasi
immediatamente affascinato per il carisma
che sprigionava, grazie alla sua cultura,
alla sua grande sensibilità, alla sua intelligenza,
alle sue idee politiche, alla visione che
aveva del Paese, alle sue intuizioni che
ti inchiodavano e ti spingevano a seguirlo.
Ne ero letteralmente innamorato e mi piaceva
ascoltarlo.
Però una cosa non condividevo di lui e degli
altri uomini politici della provincia di
Avellino e di tutto il meridione. Il loro
potere si consolidava giorno dopo giorno
soprattutto grazie ad un sistema clientelare
diffuso e radicato in ogni angolo del territorio,
a tal punto che non si muoveva una foglia
senza il loro consenso. Una vera ragnatela!
La gente, pertanto, si avvicinava al partito
e tesserava parenti e amici con lo scopo
di raccogliere voti per lui in cambio di
favori. E nessuno, naturalmente, si è mai
ribellato alla constatazione che il Baianese
veniva considerato dai politici di Avellino
- e continua ad essere considerato - unicamente
un serbatoio elettorale! Io lo facevo faccia
a faccia! "Il Roditore" l'ha fatto!
Ed ho pagato il conto! (vedi: www.montella.carmine\Roditore\roditore.htm)
Ciononostante rimaneva la mia grande stima
per De Mita, migliore di tanti uomini politici
italiani, ed ho continuato a seguire con
piacere il dibattito che egli proponeva nella
Margherita e le sue riflessioni sempre interessanti,
anche quando ho intrapreso sentieri diversi.
Ora di nuovo non condivido la sua scelta
di sbattere la porta in faccia al partito,
per il semplice fatto che Veltroni non lo
ha candidato nelle liste del PD per le prossime
elezioni politiche di Aprile; di essere,
pertanto e solo pertanto, il candidato al
Senato capolista in Campania dell'UDC di
Casini e di chiedere voti "CONTRO"
il PD. Dopo tanti anni di attività nel Partito
e nel Parlamento, perché non ha accettato
serenemente l'invito di Veltroni di "farsi
da parte", in nome del rinnovamento.
Perché una volta tanto (pur avendo ancora
tanta fora e capacità di essere leader e
protagonista!!!) non ha fatto spazio ad uomini
nuovi ai quali lui, per il bene del partito
e della Campania, può mettere a disposizione
e offrire tutta la sua enorme e indiscutibile
esperienza, come in ogni buona famiglia laddove
il padre consiglia i figli e li indirizza
verso i valori positivi della vita o nei
campi dove la pianta giovane cresce attaccata
alla vecchia di cui si nutre fino ad esser
poi autonoma e dà i suoi frutti! Quanta gente
in Irpinia si è messa da parte su sua richiesta
per risolvere i problemi di tanti paesi ed
ha continuato, però, a sostenere il partito
e a votarlo? Quanti giovani intelligenti
del Baianese e dell'intera Irpinia avrebbero
meritato più spazio politico e considerazione
per le loro qualità e avrebbero potuto garantire
la continuità tra le generazioni, ma hanno
accettato di mettersi da parte su sua richiesta,
rinunciando alle proprie aspirazioni?! E
l'hanno fatto con umiltà, continuando a sostenere
il partito, invecchiando dietro le quinte,
ma ubbidendo, come fece Garibaldi al cospetto
di Vittorio Emauele II, per garantire l'unità
d'Italia! Quanta gente sarebbe pronta oggi
a scendere in campo (avendone le capacità!),
a portare ventate di novità, ad assumersi
responsabilità, a lottare seguendo anche
i suoi consigli e ascoltando anche le sue
parole, se lui accettasse ciò che tante volte
ha chiesto ad altri di accettare? Così si
creano le condizioni per il ricambio generazionale!
Ciononostante resta la mia stima per l'uomo
che tanto ha fatto per l'Irpinia (anche se
poco o niente per il Baianese!) e continuerò
a seguire con interesse le sue riflessioni
politiche!!!
Ma la cosa che più mi stupisce in questi
giorni sono le voci che corrono, secondo
le quali alcuni uomini politici della ex
Margherita baianese, confluita nel PD, seguiranno
"il capo" nella sua nuova avventura
nell'UDC di Casini, contro il quale tutti
hanno lottato per un decennio, in barba a
tutti i proclami e all'appello al voto che
la Sezione di Baiano, per bocca del suo presidente,
lanciò dalle colonne del periodico politico
"Idee in movimento" del 2 Aprile
2006. <<Un forte stimolo politico alle
nostre attività è venuto da una dirigenza
provinciale... capace di interpretare le
esigenze politiche e amministrative del territorio.
Il nostro impegno continuerà... per un forte
ruolo della Margherita...(che) chiederà (con
le candidature di De Mita e Mancino) il consenso
per un progetto... al quale hanno sempre
creduto i nostri rappresentanti.... Solo
una vittoria dell'Ulivo e una forte affermazione
della Margherita potranno ridare all'Italia
la credibilità internazionale... Non è più
possibile ingannare le persone...>>
Ed in nome di queste "idee in movimento"
si gonfiò il tesseramento; si andò casa per
casa a raccogliere voti; si invitarono persone
a tornare in sezione; si fece nascere un
periodico; si organizzarono convegni e dibattiti
pubblici; perfino un seminario durante il
quale si rivendicò "una passione al
servizio della nostra comunità"! Ed
ora devo supporre che a tutte queste belle
cose verrà dato un calcio per seguire "il
capo" contro il Partito Democratico?
O devo credere che per coerenza politica
si abbandonerà "il capo" al suo
destino e si voterà per Veltroni? Chi seguirà
De Mita in questa scelta dimostrerà ancora
una volta che non ci sono mai state "idee
in movimento", bensì solo "chiacchiere
in movimento"; che il bene del Partito,
della Sezione, del Paese, della Collettività
non esiste, non è mai esistito! E la tanto
sbandierata "credibilità internazionale"?
E la "passione al servizio della comunità"?
Esiste solo l'interesse personale che fa
girare la propria bandiera come e dove va
il capo.
Chi ha provato a spiegare ai Baianesi che
la Margherita (con De Mita e Mancino e gli
altri) era la soluzione politica giusta;
il punto di riferimento verso cui dirigersi
con fiducia e speranza di rinnovamento e
miglioramento del Baianese e del Mezzogiorno;
il faro luminoso per le proprie idee; l'ancora
di salvezza dell'Italia; il porto sicuro
dove trovare la soluzione dei problemi della
comunità; cosa dirà agli stessi Bainesi,
se non verrà chiesto pubblicamente e casa
per casa il voto per il PD di Veltroni, senza
De Mita? "Scusateci, abbiamo sbagliato!"
Erano solo tante bugie le nostre per attirare
gente in Sezione, per renderla forte e per
barattare quella forza con i Parlamentari,
in cambio di favori! Dove sono più i proclami
della Margherita sui manifesti affissi in
tutta l'Irpinia? "Liberiamo i talenti
e le energie del Sud!" "Riapriamo
il futuro!"
Ma io penso che i politici baianesi del PD
abbiano il sale in zucca e, abbandonato l'ex
capo al suo desiderio di seguire nuovi percorsi
politici, voteranno per il PD contro De Mita,
pur essendo il buon Ciriaco certamente la
mente politica ancora più illuminata dell'Irpinia!
Per coerenza politica!
Il testo è stato pubblicato il 31-3-2008
su <<Il Baianese>>, periodico
d'informazione del Baianese. (Vedi sezione
di questo sito) |