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Il "Carnevale Baianese" quest'anno
è stato caratterizzato dall'assenza dei carri
allegorici. In compenso c'è stata una presenza
massiccia di bambini nella sala dell'ex cinema
colosseo.
Abbiamo chiesto a Carlo Melissa, segretario
della Pro-loco, il motivo di questa particolare
edizione del Carnevale che negli anni passati
aveva richiamato a Baiano tanta gente dai
paesi vicini. E' pur vero che i carri erano
diventati più "semplici", però
avevano avuto il merito di tenere impegnati
molti giovani per un paio di mesi per la
loro costruzione e offrivano, inoltre, il
supporto logistico alle scuole di ballo e
alle libere iniziative per le loro esibizioni.
"Carlo, questa edizione del carnevale
baianese senza i carri sembra che abbia soddisfatto
poco i baianesi."
"Quest'anno, dopo ben 15 anni di successo,
non abbiamo costruito i carri non per capriccio
o per mancanza di soldi, ma semplicemente
perché non abbiamo più un locale idoneo dove
poterli realizzare. Ultimamente ci siamo
arrangiati in locali di fortuna messi a disposizione
da privati volenterosi. Ma non si può continuare
così, perché non possiamo abusare del tempo
necessario per avere dei buoni carri ."
"Allora addio per sempre ai carri allegorici?"
"No!. Devi sapere che, durante l'amministrazione
del sindaco Napolitano, il comune ha messo
a disposizione della pro-loco un terreno
di circa 1000 mq in affidamento per 99 anni,
tra il macello comunale e via Borsellino,
dove costruire dei capannoni, sia per i carri
sia per altre esigenze del comune stesso
o della collettività. Purtroppo non riusciamo
ancora a trovare finanziamenti per il nostro
progetto già presentato in Regione. Un progetto
di circa 50/60.000 Euro. Abbiamo rinunciato
ad organizzare una sottoscrizione pubblica
per la raccolta di questi soldi, sperando
nella sensibilità delle istituzioni."
"Non ci sono stati i carri, ma tanti
bambini mascherati."
"Sì, la pro-loco ha pensato ai bambini
ed ha organizzato per loro due giornate (domenica
e martedì) nell'ex cinema Colosseo, ricche
di attività: teatrino, manipolazione, animazione,
eccetera. In più c'è stata l'esibizione in
piazza del "laccio d'amore" e dei
"mesi". Purtroppo è mancata la
"Zeza" per il lutto di uno dei
protagonisti. Desidero evidenziare un fatto
di rilievo. Il "laccio d'amore"
è stato invitato a Mercogliano, a Panzano,
al Campus universitario di Salerno, ad Avellino,
dove ha messo in mostra la tradizione carnevalesca
di Baiano."
"Io sono stato spettatore della esibizione
a Mercogliano e posso testimoniare che i
ragazzi hanno fatto fare bella figura al
carnevale baianese ed hanno riscosso il maggior
consenso. Ho visto ragazzi molto entusiasti,
contenti di mostrare il loro "laccio
d'amore", col sorriso e tanta gioia
sul viso."
"Sì, hai colto nel segno. Questi ragazzi,
divisi in 10 coppie e capitanati da Antonio
Acierno, si allenano due volte alla settimana,
perché arricchiscono la loro esibizione con
passi nuovi e con intrecci sempre più complessi
rispetto al passato e sono affiatatissimi.
Hanno formato un vero gruppo di amici e si
stanno trascinando dietro altri ragazzi sottraendoli
così alle occasioni di rischio che offre
la strada."
Il colloquio con Carlo Melissa è continuato
sul ruolo della pro-loco e sulle numerose
iniziative che essa organizza. Sarà oggetto
di un successivo articolo sulle pagine di
questo periodico.
Il testo è stato pubblicato il 29-2-2008
su <<Il Baianese>>, periodico
d'informazione del Baianese. (Vedi sezione
di questo sito) |