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"A che servono i soldi?" ci chiediamo
spesso. "Basta la salute!"... "Basta
la salute ed un paio di scarpe nuove"
sottolinea Nino Manfredi in una bella canzone:
"Tanto per cantare!"
Però, se cominciamo a ragionare seriamente,
ci accorgiamo che i soldi servono. Servono
per tante cose. Soprattutto per vivere! Ed
oggi (più che mai) che l'Euro ha fatto impazzire
gli Italiani fino a far raddoppiare il valore
di quasi ogni cosa (ciò che prima costava
mille lire oggi costa un euro, cioè 1936,27
lire!), in barba alla tesi che l'inflazione
è del tre o quattro per cento, i soldi servono
per sopravvivere, per arrivare alla quarta
settimana del mese. Molti pensionati vengono
sorpresi nei mercati rionali o nei supermercati
a rubare miseramente il pane, la frutta o
l'insalata. Come tanti pezzenti. Poveri nostri
vecchietti che ci hanno garantito con la
loro vita e i loro sacrifici un paese moderno!
C'è chi, avendone le potenzialità, ricorre
al mestiere più antico del mondo per sbarcare
il lunario!
I comuni, invece, dopo le pazze finanziarie
dei governi centrali degli ultimi anni, per
far quadrare i bilanci hanno trovato un rimedio
efficacissimo: l'autovelox. Lo sceriffo di
Nottingham del Terzo Millennio che, ben nascosto
dietro gli alberi, con una fotocamera, un
"velomatic" o un "traffipax
speedophot" inchioda l'automobilista
imprudente alle sue responsabilità e lo costringe
a versare tanti bei soldoni nelle casse del
comune che, in alcuni casi, come si legge
su quotidiani nazionali, cominciano a strariempirsi
come i bauli dei pirati e a straripare come
il Nilo nell'Egitto!
Si esce di casa per andare al lavoro! Per
guadagnarsi il pane! Poi basta un secondo
di distrazione mentre si guida e, invece
di essere incollati al contachilometri, come
è prudente fare, si è pur costretti ogni
tanto a dare un'occhiata alla strada per
evitare di tamponare o di essere tamponati
e con un impercettibile movimento del piede
si passa da 50 km/h a 70 km/h correndo il
rischio così di beccarsi sanzioni che variano
da 34,98 euro (per chi supera i limiti di
velocità di non oltre 10 km/h) a 1.432,99
euro (per chi supera di oltre 40 km/h i limiti
di velocità) fino alla sospensione della
patente di guida da uno a tre mesi, come
prescrive l'art. 142 del Codice Stradale.
Sanzioni esageratamente pesanti come un ippopotamo
per infrazioni piccole piccole come una pulce!
Però quello che sorprende i cittadini è la
constatazione del comportamento a dir poco
irreale della polizia municipale dei nostri
paesi. Così attenta a beccare con l'autovelox
gli automobilisti che ogni tanto superano
i limiti di velocità senza causare quasi
mai sulle nostre strade situazioni di pericolo;
così distratta, invece, da non vedere che
tanta gente per 365 giorni all'anno parcheggia
le automobili sui marciapiedi, nei varchi
di accesso, negli incroci, nei vicoli stretti
dei centri storici, soprattutto dove ci sono
i cartelli di "divieto di sosta"
( = veri richiami per le allodole!) costringendo
bambini, vecchi, donne con passeggini, persone
disabili a fare pericolose gimcane tra i
veicoli maldestramente parcheggiati, mettendo
in serio pericolo la loro incolumità; costringendo
gli automobilisti a difficili manovre ed
i pedoni ad invadere continuamente le corsie
riservate alle automobili, inventandosi fantasiosi
slalom! Così distratta a non vedere ragazzi
senza casco impennare sotto il loro naso
e sfrecciare pericolosamente per le strade
del paese o giovani automobilisti correre
a gran velocità per i centri storici (dove
non ci sono neppure i marciapiedi per il
pedone!) utilizzandoli come autodromi per
la Formula Uno
Perché chi sta in difetto consapevolmente
per 365 giorni all'anno e crea un serio disagio
a tutta la cittadinanza non viene mai multato
una sola volta e chi invece inconsapevolmente
cade nella trappola dell'autovelox viene
bastonato pesantemente fino a vedersi rubare
dalla tasca tanti bei soldoni e a perdere
5/10 punti dalla patente? 160 euro sono tanti
soldi; sono quattro giorni di lavoro, da
pagare per una leggera e innocua pressione
del piede sul pedale di macchine moderne
che in due metri ritornano nei limiti normali
di velocità se si guida guardando solo il
contachilometri! Come al solito da noi la
giustizia è disuguale per tutti!
Devo supporre che è più facile nascondersi
dietro gli alberi e, moderni sceriffi di
Nottingham, colpire alle spalle la gente,
piuttosto che fare azioni continue di prevenzione
finalizzate alla pacifica convivenza, senza
essere condizionati unicamente dal "vil
danaro"!!!
Una cosa mi vien voglia di chiedere. In via
Calabricita a Baiano (la strada molto larga
che dalla SS 7 bis porta al casello autostradale)
c'è il limite di velocità di 30 km/h con
l'indicazione del "controllo elettronico
della velocità". Una vera spada di Damocle
sulla testa degli automobilisti autorizzati
a percorrerla? Dovendo procedere sempre al
di sotto di tale limite massimo di velocità,
bisogna viaggiare sempre con la seconda marcia.
Guai a provare a passare in terza marcia
(Non dico in quarta! Né in quinta!). Si arriva
subito a 50-60-70-al ritiro della patente-al
salasso del portamonete. C'è una spiegazione
ragionevole per giustificare tale limite
massimo di velocità, per non far sentire
in colpa gli automobilisti per ogni metro
di strada percorsa contro ogni volontà criminale
sempre ad una velocità superiore ai 30 km/h
consentiti?
Il testo è stato pubblicato il 31-3-2008
su <<Il Baianese>>, periodico
d'informazione del Baianese. (Vedi sezione
di questo sito) |