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Carissimi ragazzi,
vi scrivo questa lettera per farvi
avere
mie notizie, in questi giorni in cui
è avvenuto
il trasferimento al distretto militare
di
Avellino.
La vita a Roma come va? E nell'ufficio?
È
tornato il ramingo Gianni Carbonara?
Avete
ricevuto notizie di Antonio Pastore?
Alfredo
si è congedato? Remo è tornato dalla
licenza?
Hanno mandato un altro al posto mio?
Io mi
trovo proprio bene ad Avellino, non
tanto
perché sto vicino a casa, quanto perché
al
Distretto di Avellino siamo in pochi.
Siamo
soltanto una ventina di militari. Essendo
pochi, si mangia abbastanza bene. Io
faccio
l'orario d'ufficio dalle 8.00 alle
13.00
e poi sono libero per tutta la giornata.
Però non si può uscire fino alle 19.00.
Io
esco alle 14.00 perché sto frequentando
i
corsi abilitanti ad Avellino stesso.
Ogni
sera vado a casa a cenare, però devo
ritornare
ad Avellino per dormire al Distretto.
Di
sera non c'è contrappello né orario
stabilito
di ritirata. Così pure di mattina non
c'è
la sveglia. Ci alziamo tra le 7.30
e le 7.45,
come vogliamo: l'importante è essere
alle
8.00 in ufficio. Si sta bene, però
ci sono
molti servizi da fare. Un paio di volte
alla
settimana mi tocca per turno pulire
la camerata
dove dormo; ogni mattina devo pulire
la stanzetta
dell'ufficio, con il corridoio antistante
ed il gabinetto; un paio di volte alla
settimana
ci tocca il turno di guardia alla porta
centrale,
dove si monta senza anfibi e non si
va in
garitta. Sembrano molti servizi, in
realtà
non è niente di faticoso e di noioso,
anzi
è un modo come un altro per fare passare
la mattinata. Tutto sommato sto proprio
benone,
e non posso fare altro che augurare
anche
a voi una fortuna come la mia, soprattutto
quando un trasferimento come il mio
viene
senza la raccomandazione di nessuno
o meglio
grazie alla raccomandazione di qualche
anima
degli antenati. Non ho altro, aspetto
vostre
notizie con piacere, al seguente indirizzo:
Montella Carmine, via Nicola Litto
93, 83022
Baiano (Av).
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