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Avellino: 27 gennaio 1976
Caro Salvatore,
ti scrivo questa lettera per porgerti
i miei
più cari saluti. Ti sto scrivendo da
Avellino,
da un Avellino coperto di neve. Il
cortile
della caserma offre uno spettacolo
molto
suggestivo: i pini toccano terra coi
lunghi
rami per il peso della neve che li
schiaccia
con il suo biancore; la fontana è ghiacciata
completamente e sembra un vero stalattita;
la vasca è coperta da una lastra di
vetro
trasparente, sotto il quale nuotano
composti
e sereni i pesciolini rossi, incuranti
del
freddo e di noi soldati che li osserviamo
con occhi insolitamente attenti; il
cortile,
che sembra un deserto calpestato nelle
sue
dune di sabbia da una carovana di cammelli,
si sta trasformando in un laghetto,
punto
e trafitto dai raggi del sole così
splendido
in questo momento; tra i pini e la
caserma
"Perrottelli" si intravede
Monte
Partenio, con in cima il ripetitore
della
televisione e alcuni radar, col Santuario
di Montevergine sul petto e i binari
della
funicolare che risaltano in contrasto
col
bianco della montagna e il sereno del
cielo!
Io attraverso il cortile, osservo la
neve
e Montevergine e mi ricordo di quella
lunghissima
passeggiata a piedi con te e Nicola,
lungo
le pendici del Partenio, ad "Acqua
Fidia"
, a "Valle Fredda", al "Campo
di Summonte" con quella veduta
da paradiso,
lungo il costone che costeggia le "Fontanelle",
fino a "Campimmo", a "Gesù
e Maria" e poi a Baiano. Dodici
ore
di cammino tra le montagne più belle
della
Campania. Mi vien voglia di ritornarci,
per
tuffarmi nella neve, nella natura selvaggia
con i suoi rumori e suoni indefinibili.
Ma
senza di te e di Nicola dove si può
andare?
Aspetto con ansia il vostro arrivo
per scalare
il Partenio o "Capo di Ciesco"
o la cima più alta dei monti di Avella!
Caro Salvatore, la settimana scorsa
ho ricevuto
la lettera di Carmine, dalla Germania,
con
i negativi e le foto della nostra esplorazione
della "Grotta degli sportiglioni".
Sono 51 e tutte bellissime. Non pensavo
che
venissero così bene, considerando che
la
luce era poca e che Carmine si cimentava
per la prima volta a scattare foto
in quelle
condizioni. È stato molto bravo e noi
siamo
stati degli artisti nel piazzare le
luci
nei punti più strategici per annullare
le
ombre dei nostri corpi e delle colonne
degli
stalattiti!
Io me le sto godendo da una settimana:
le
osservo e le riosservo e le trovo sempre
più belle; ogni volta scopro qualcosa
di
diverso e di affascinante! Io ho portato,
ora, i negativi dal fotografo per farne
sviluppare
una copia per ogni negativo, ad un
formato
di 9 x 13 alcune e 18 x 26 le più belle!
Mi costeranno intorno alle 25.000 lire,
ma
ne vale la pena, veramente.
Ho fatto vedere le foto ai familiari
di Nicola
e la madre mi ha autorizzato a fare
tutte
le copie, allo stesso formato che ho
richiesto
per le mie! Tu cosa vuoi fare? Le vuoi
prima
vedere quando verrai a Baiano o vuoi
rimetterti
alla mia discrezionalità? Se vuoi,
per il
momento ti potrei fare sviluppare le
più
belle, una decina, al formato 18 x
26, per
le altre deciderai tu dopo averle viste!
Ho fatto vedere le foto in caserma
agli amici
e ad alcuni superiori, i quali non
volevano
credere che le abbiamo scattate in
una grotta
di Avella! Le hanno apprezzato molto
e mi
hanno invitato a mandarle a "Italia
nostra" per far conoscere questa
grotta.
L'idea non è male, vero? Ora deciderò
sul
da farsi.
Per apprezzare la "Grotta degli
sportiglioni",
vedendola sulle foto, hanno fatto a
gara
a trovare i migliori aggettivi. Ora
vogliono
vederla da vicino, direi da dentro.
Per questo
stiamo aspettando una domenica di sole
per
visitarla. È un bel gruppetto: tre
o quattro
amici, un Maresciallo Maggiore, il
mio capufficio
(un civile) e due capitani. Approfitteremo
della escursione nella grotta, per
visitare
poi le "Fontanelle" e il
"Castello
di Avella" e per farci una scorpacciata
all'aperto preparata alla meglio sul
posto:
un bivacco tipo far-west! Ho parlato
pure
con Peppino Canonico di Baiano ('o
fotografo)
e l'ho invitato a venire con noi per
scattare
altre foto, con il tocco del professionista
quale lui è. Ha accettato con entusiasmo,
come io prevedevo di già e mi ha promesso
di portare la migliore macchina fotografica
che possiede e di fare delle diapositive
degli angoli più suggestivi della grotta.
Aspetto solo il sole e... casomai uno
di
voi due, tra te e Nicola, per rendere
più
entusiasmante l'esplorazione e la passeggiata!
Salvatò, non ho altro da scriverti
in questo
momento. Aspetto solo tue notizie.
Nell'attesa
mi permetto di osservare ancora le
foto e
di gustarle da solo.
Ciao ciao.
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