Baianesi all'estero

Andrea Belloisi

C'era una volta il mio bel paese Baiano!

(Diario e pensieri di un Baianese nella sua recente visita al suo paese natio - Ottobre 2008)

Nella mia ultima visita a Baiano ho notato una vistosa battaglia di manifesti quasi giornalieri che sono esposti in vari quartieri del nostro paese. Questi manifesti in maggioranza condannano la presente amministrazione e chiedono con urgenza cambi e chiarificazioni per il miglioramento del paese. Un manifesto che mi ha colpito di più invitava il pubblico a mandare le proprie opinioni ed io mi accingo a farlo. Qualcuno potrà dirmi che vivendo all'estero e non avendo mai votato nel mio paese le mie opinioni non valgono molto, ed io gli rispondo che essendo nato a Baiano e vissuto i miei primi sedici anni della mia vita, sono tornato molte volte a Baiano, esattamente 36 volte, pertanto noto di più i cambiamenti che ci sono stati e pertanto ho il diritto di esprimere le mie opinioni per il semplice motivo che Baiano è nel mio sangue, e nessuno mi può negare l'appellativo di Baianese.

PIAZZA

Nella mia ultima visita per la prima volta non ho pernottato nella casa paterna nei Vesuni, ma sono stato ospite di mia sorella e mio cognato che abitano in piazza. Forse abituato alla pace e calma del mio vecchio quartiere i Vesuni, le prime notti sono state alquanto insonni a causa dei rumori e schiamazzi; ho pensato che forse essendo il quartiere della piazza più animato era questione di abitudini, ma purtroppo ho dovuto cambiare opinione; per tutta la durata, del mio soggiorno mi è stato impossibile prendere sonno: solo verso le due del mattino lo schiamazzo terminava. Ed ora cercherò di elencare le cause di tale schiamazzi: un via vai di machine e motorini che convergono nelle tardi ore in piazza a velocità sostenuta. Torme di giovani ubriachi che gridando danno calci e bastonate contro le serrande dei negozi e cartelli stradali, e che si azzuffano tra di loro, addirittura sparando pesanti botti.
Mi è stato detto che lo sparo delle botte (usualmente mortai) è un segnale convenuto per annunciare che un nuovo carico di droga è arrivato e pronto ad essere distribuito. Durante tutto questo baccano le autorità di polizia sono invisibili; ho parlato con alcuni residenti della piazza i quali, abituati da tempo a questa situazione, mi dicono che varie volte hanno chiamato i Carabinieri, ma invano.
In poche parole i teppisti hanno preso il controllo della piazza. Macchine parcheggiate sui marciapiedi, motorini che invadono gli stessi marciapiedi rendendo difficile il passaggio dei pedoni.

RICORDO che ai miei tempi il cittadino aveva paura delle autorità, oggi le autorità hanno paura dei cittadini. Ancora che i vari Circolo Sociale, Democrazia Cristiana, Circolo dei Combattenti, il Circolo del Partito Comunista, chiudevano verso la mezzanotte, oggi i pochi circoli rimasti alle nove e mezza o dieci sono già chiusi, forse per paura dei teppisti, mentre i vari bar e pizzeria rimangono aperti fino a tarda notte.
Ricordo lo "struscio" specialmente alla domenica dove si passeggiava per il corso, naturalmente c'erano meno macchine o motorini, ricordo che seduti sui sedili in piazza respiravamo aria pulita., il solo pericolo era di evitare qualche "pipparella" che cadeva dagli alberi o qualche cane randagio pieno di "zecche". Ricordo che a tarda sera, le vecchierelle si sedevano fuori le proprie case a pettegolare. Oggi tutto questo è sparito, anzi camminando tra i vicoli non ti senti più sicuro, cammini con cautela girandoti per guardare chi ti segue.
In piazza Mercato e via Ferrovia i teppisti dominano, noto machine parcheggiate a due o tre nella stessa fila impedendo il passaggio del traffico e guai a reclamare, perchè se lo fai si passa subito ad ingiurie e qualche volta anche a botte.

IL PRIMO GIORNO DI SCUOLA
Lunedi 15 settembre nella mia quotidiana passeggiata mattutina mi avvio verso Via della Ferrovia, noto che già dalla piazza c'è un traffico di machine insolito, raggiungo Via Scafuri, una marea di macchine, sono i genitori che portano i bambini alla scuola elementare e qualcuno mi spiega che la causa di questo ingorgo stradale è la pavimentazione del corso; questa pavimentazione va lentamente avanti, era progettata di essere terminata in sei mesi, ma forse volevano dire sei anni.
Le autorità comunali non avevano provveduto a preparare un piano di emergenza per l'occasione del giorno. Ed ecco che sento un alterco; in via Scafuri una signora cerca invano di uscire con la macchina dal suo garage, il suo passo carrabile è occupato da una altra vettura, la signora si avvicina ed educatamente spiega all'autista che deve uscire per recarsi al lavoro e pertanto di spostarsi, l'uomo offeso ed indignato scende dalla sua vettura e aggredisce verbalmente la povera signora dicendole che lei non è la padrona della strada e che non si muoverà finchè il campanello dell'inizio delle lezioni suonerà perché vuole essere sicuro che il figlio, da lui accompagnato in macchina, entri in scuola sano e salvo!!! Un Vigile Urbano si avvicina ai due litiganti e dice alla signora di calmarsi perchè in fondo non è la fine del mondo, data l'emergenza del traffico non c'è mente di male se l'autista ha occupato il passo carrabile impedendo l'uscita della stessa ed invita la signora di smetterla!!!! Probabilmente la signora si presenterà al suo lavoro in ritardo.

RICORDO che anni fa i bambini si recavano a scuola camminando con i propri compagni; era una occasione per parlare di avvenimenti sportivi ed altre pettegolezzi della loro età; ricordo che più grandicelli facevamo circa tre chilometri di strada, con il freddo e la pioggia, per recarci alla scuola media di Mugnano; ricordo che quando si incontrava una persona anziana era nostro dovere di salutarla ed avere rispetto per gli altri.


LA PASSEGGIATA MATTUTINA
Essendo un avido podista ed avendo saputo che c'era una pista podistica a Baiano, quasi tutte le mattine alle sette e mezza mi son recato a fare la mia passeggiata; dalla piazza facevo Via San Giacomo, verso la cupa di Subaiano, attraversando la Nazionale arrivo alla pista, come si può definire pista podistica, quello che era ed è ora un semplice sentiero di campagna costellato in maggior parte da pietre e fosse; infatti per evitare che ti rompi una gamba od un piede devi camminare o correre guardando continuamente per terra, compromettendo la tua andatura, e che dire poi della spazzatura disseminata sul ciglio della cosiddetta pista? Per parlare di spazzatura, mi domandavo, prima di arrivare nella mia patria, che Berlusconi era veramente una persona che mantiene le sue promesse; prima delle elezioni diceva che avrebbe risolto la questione dei rifiuti dalle parti nostre ed infatti debbo dire che a Baiano la nettezza urbana fa un buon lavoro, infatti il paese è pulito, ma mi viene il sospetto che l'immondizia viene depositata nelle vie di campagna, infatti questo problema è notato anche nei paesi vicini. Continuo la mia passeggiata, ma sento che manca qualcosa alla quale ero abituato da ragazzo, cerco di individuare che cosa, ecco realizzo che manca l'aria di campagna alla quale ero abituato; a parte il fetore che emana dai rifiuti si aggiunge il fumo acre che si sprigiona dai campi dove i contadini oggi bruciano di tutto, naturalmente anche i rifiuti che vengono depositati nei loro campi. Arrivo verso il Cimitero di Sperone e sembra di vedere un paesaggio Natalizio, le piante sono bianche, coperte dalla polvere spinta dal vento dalla cava di Schiava e sembrano tanti alberi di Natale adornati con indumenti vecchi che il vento ha sottratto dalle buste dei rifiuti e li deposita sui rami. Giro dalla parte del vecchio lagno per ritornare a Baiano ed i rifiuti aumentano, cani randagi che frugano in quelle buste, cercando forse qualcosa da mangiare, cerco di camminare lentamente perchè penso che se corro i cani mi inseguiranno; finalmente sono alla fine, c'è una fontana con acqua fresca e alcuni primitivi attrezzi per fare warming e cooling off. E me la chiamate pista podistica? Solo perchè ci sono dei cartelli con il chilometraggio e una fontanella!!!!
Nella settimana seguente preferisco camminare su strada asfaltata per correre meno rischi, passeggiate mattutine verso i vari paesi Sperone, Avella., Mugnano, Quadrelle e Sirignano e subito noto le differenze, quartieri nuovi fatti con strade ampie, villette ben costruite, parchi comunali con molto verde e ben mantenuti, un traffico ordinato, gente che anche se non ti conosce ti saluta, sembra di essere in una altra nazione.

RICORDO che anni fa Baiano era capoluogo di mandamento, i cittadini dei presi limitrofi venivano perchè c'erano i migliori negozi, venivano per giocare a pallone nel glorioso Bellofatto, era sede di parecchi uffici pubblici, la politica mandamentale era decisa a Baiano che che era la culla d'importanti uomini politici provinciali e regionali.

FONTANA VECCHIA
Mi domando cosa è successo a Fontanavecchia?? Il defunto parroco Don Aniello Sales (vedi foto) si sta rivoltando nella sua tomba nel vedere lo scempio e l'abbandono della sua tanto amata Chiesetta. Tutto il locale vuoto, diroccato, il piano superiore non esistente, quel terrazzino dal quale Don Aniello accoglieva i fedeli nel mercoledi in Albis coperto di erbacce ed alberi, addirittura l'acqua della fontanella è inquinata.
RICORDO che anni fa quello era un luogo storico, che parlava di vecchie storie di briganti ed anche un luogo di rifugio di patrioti, un luogo dove si andava per respirare aria pura e bere acqua che faceva bene alla salute; ricordo che quando un bambino o bambina era un poco pallido i genitori li portavano a Fontanavecchia per fargli la cura dell'acqua; io personalmente portavo la mia sorellina sulle spalle per farla stare meglio in salute, il mercoledi dopo Pasqua a Fontanavecchia era una tradizione secolare per noi Baianesi.

VILLA COMUNALE
Il progetto della Villa Comunale era in giro già dai miei tempi e finalmente fu realizzato tempo fa, non ricordo in quale anno e sotto quale Amministrazione Comunale, e in verità dobbiamo elogiare il progettatore ed il Sindaco di quei tempi. I primi anni la Villa Comunale era un vanto per noi Baianesi, un luogo pulito, una zona verde, un luogo dove le mamme portavano i bambini a giocare, un luogo dove gli anziani facevano lunghe passeggiate indisturbati dal crescente traffico, con una piazzetta antistante dove spesso si tenevano eventi culturali e sportivi; era un luogo pulito e salubre. Ahimè oggi tale Villa è un esempio della decadenza di Baiano; sedili fuori uso, piante divelte, parco divertimenti per i bambini rotto, erbacce che crescono dovunque, graffiti dappertutto, manutenzione inesistente, bottiglie vuote di vino e di birra disseminate tra le aiuole, cercavo di vedere qualche fiore ma invano, ho osservato ragazzi che facevano i propri bisogni personali in pieno giorno, mi sono azzardato a rimproverarli, ma quasi quasi mi saltavano addosso dicendomi di farmi i fatti miei!!!!!!!

AFFRESCO DEI VESUNI E ARCO COMMEMORATIVO (Palazzo dell'Orco)
L'Anno scorso fui contattato da amici in occasione della commemorazione delle tradizioni contadine del mio vecchio quartiere, per fornirgli dei ricordi personali. Con grande gioia risposi alla richiesta descrivendo brevemente i miei ricordi d'infanzia. Con la mia venuta ero ansioso di vedere l'affresco commemorativo, mi recai sul luogo con la mia macchina fotografica, che delusione!! L'affresco, dopo nemmeno un anno non esiste più, è tutto sbiadito e scolorato, il luogo pieno di erbacce e spazzatura. Mi è stato spiegato che [...] Lo scopo dell'affresco era quello di tramandare ai posteri le tradizioni contadine del luogo, ma quali posteri se dopo un anno già tutto è stato spazzato via? [...] anche una scemplice tettoia sullo stesso avrebbe protetto il dipinto e poi una semplice manutenzione anche se volontaria avrebbe tenuto il sito pulito.
Lo stesso dicasi sull'arco commemorativo davanti all'abitazione dei miei avi. Tre anni fa alla mia venuta a Baiano guardai inorridito lo stato del luogo, fanali rotti, erbacce che arrivavano al ginocchio, bottiglie vuote sparse dappertutto, giovinastri che si riunivano costì per bere e schiamazzare, facendo a gara a chi urinava più lontano dalla stessa terrazza, lo scorso mese con piacere avevo notato che il luogo era ben pulito e mantenuto e pensai che forse era il frutto della mia lettera inviata alle autorità comunali tre anni fa, ma subito la speranza del miglioramento del luogo svanì quando mi fu detto che un vicino di casa di sua iniziativa, essendo che una mia nipote si sposava quel giorno, aveva pulito e rassettato la piazzetta. Un grazie alla famiglia di Stefano <'o pulliere> per averlo fatto, forse il nostro paese ha bisogno di più di tali persone che ci tengono a mantenere il proprio paese pulito e tramandare ai giovani le vere tradizioni Baianesi, cioè cortesia, rispetto, educazione e principalmente orgoglio nel sentirsi un nativo e residente del nostro bel paese.

CONCLUSIONI
(Tengo a precisare che di politica non me ne intendo molto ed a Baiano non sono mai stato associato ad un partito politico, pertanto le mie opinioni sono personali).

Non voglio nemmeno chiedere scusa se parlo male sul mio paese natio; credetemi è la prima volta, non sarà certo la mia povera lettera o articolo a cambiare una situazione dove le cose sembrano andare ogni giorno peggio, ma che altro può fare un Baianese che ha il suo paese sempre nel cuore?
Veniamo al dunque; certamente la presente amministrazione ha le sue colpe per il degrado e la decadenza di Baiano, ma ricordiamoci che non è solo colpa loro, le varie precedenti Amministazioni hanno anche loro le proprie colpe.
Sembra che noi tutti Baianesi vorremmo essere Sindaco del nostro paese, lo so che è una carica prestigiosa ma in verità un Sindaco non può far molto per il suo paese se non ha la collaborazione del suo Consiglio Comunale e principalmente dei suoi cittadini. Noto che appena un Sindaco viene eletto è subito attaccato dall'opposizione, che probabilmente avendo perso le elezioni giura vendetta rendendo difficile il lavoro del neo eletto, dunque un opposizione non democratica, ma diciamo di convenienza. I cittadini che hanno votato non contano più, sono gli oppositori che incominciano la guerra a discapito degli interessi del paese e dei cittadini ed a Baiano questo succede molto più spesso che negli altri paesi vicini. Le Amministrazioni Comunali durano molto più a lungo che nel nostro paese, dando agio a terminare progetti iniziati a vantaggio dei propri cittadini.
Da quando mi ricordo a Baiano in campo politico noi Baianesi abbiamo sempre cercato di farci le scarpe gli uni con gli altri, l'unità non è mai esistita; è il caso in varie Amministrazioni che assessori o consiglieri hanno ripudiato i loro ideali politici per passare all'opposizione solamente per ripicche o vendetta.
Perciò il paese non farà mai progresso a discapito dei cittadini.
Un'altra personale opinione è sui giovani di oggi il futuro del nostro paese. Pensiamoci bene; di quale futuro stiamo parlando? I politici ed anche i genitori li hanno abbandonati. I politicanti e le istituzioni Statali parlano ai giovani solamente quando è tempo di elezioni, dopocchè le promesse fatte vanno a finire nel cestino. A Baiano ho notato che non c'è un circolo culturale per i giovani, una scuola di avviamento personale, un centro di assistenza etc.... niente. Un giovane che ha finito gli studi e meritatamente preso una laurea o un diploma deve aspettare per un posticino aspettando anni ed anni sperando che la lunga fila di raccomandati si esaurisca oppure di fare una conoscenza di qualche uomo politico, e magari si accontenterà di un posto non consono alle sue abilità.
Noi genitori abbiamo cercato di dare ai nostri figli tutto quello che non avevamo avuto alla loro età, questo è giusto, ma nello stesso tempo attirati da questo progresso economico abbiamo dimenticato di insegnare a loro il vero valore della vita e di tramandare le tradizioni che a tempo nostro avemmo dai nostri genitori, e badate bene, non parlo di tradizioni come le feste paesane, le sagre o qualche commemorazione, parlo di rispetto, affetto familiare, carità, educazione, amore verso gli animali e natura e religione e specialmente visto come le cose vanno oggi, dirgli di avere pazienza e fiducia perchè prima o poi le cose cambieranno.
I giovani in Italia, oggi, hanno tutti i diritti di sentirsi traditi dai grandi ed allora si sfogano dandosi alla droga, all'alcool, al teppismo, si sfogano nel fanatismo sportivo, la discoteca. la motocicletta. l'alta velocità ed anche la criminalità.
Il mio consiglio ai giovani di oggi è il seguente: nella vita bisogna provare tutto, ma sempre con moderazione.
Voi giovani di oggi siete più intelligenti, furbi, istruiti dei nostri tempi e posso dire anche con qualche soldo in più di noi e sulla carta sembra che avete il mondo alla vostra portata, ma vi capisco cosa vi manca: la soddisfazione di avere voce in capitolo, una sistemazione, e la partecipazione politica nel vostro paese, regione e stato.
Voi mi direte che è facile parlare così, tu non vivi a Baiano o in Italia, ed io vi ricordo che negli anni sessanta i giovani con la loro rivoluzione studentesca portarono ad una riforma scolastica, che più o meno voi oggi usufruite i benefici, i giovani cambiarono la musica (I Beatles), i giovani alle olimpiadi di Roma dissero che lo sport non è solo il calcio e ci sono anche gli sport poveri, i giovani iniziarono ad emigrare anche senza i genitori capendo che anche se in famiglia si stava economicamente benino, il paese non gli garantiva un futuro.
Perciò cari ragazzi e ragazze fatevi sentire dai politici, organizzatevi e datevi da fare e dite ai politicanti che siete stanchi di essere esclusi dalla vita politica del paese, è ora che voi pensiate al vostro futuro visto che il loro futuro è un fallimento.

Baianesemente vi saluto

ANDREA BELLOISI