Figli illustri di Baiano
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Angelo Antonio De Gennaro
(Baianese emigrato negli USA)
Uno dei giovani più brillanti e intelligenti vissuti a Baiano intorno agli anni cinquanta, a detta di chi lo ha conosciuto!!!
(Dal libro <'E Vesuni> di Antonio Vecchione, pagg. 107-109)

Andrea Belloisi ha manifestato piacere e voglia di comunicare con il suo paese natale, consegnandoci una bellissima testimonianza sulla vita dei Vesuni ai suoi tempi. E' un sentire comune di tutti gli emigranti, o di quasi tutti. Sono rare, ma esistono anche persone che non amano guardarsi dietro e che, per sensibilità particolari, preferiscono dimenticare il loro passato.
Uno di questi è Angelo Antonio De Gennaro, figlio prediletto dei Vesuni, amato e rispettato dalla gente umile, come raccontato in un precedente paragrafo. Considerazione e rispetto che sono durati molti anni nel quartiere, dopo la sua inaspettata partenza per gli USA negli anni '50. Tutti ricordavano, con grande ammirazione, il prof. Antonio "zucauoglio", come era affettuosamente chiamato dal popolino. Mia madre, Maria Candela, sua compagna di scuola, parlava spesso di questo ragazzo geniale ed intelligente e lo stesso Orazio Bocciero era legato a lui da grande amicizia e stima.
Luisa Bocciero, sua figlia, lo ha conosciuto ed apprezzato, e ce lo presenta con semplici parole.
"Antonio De Gennaro è l'esempio di una giovane mente brillante che, da un paesino della provincia italiana meridionale e da una famiglia umile e disastrata da problemi di salute di entrambi i genitori, riesce ad emergere con la forza della volontà.
Si laurea in lettere a soli 21 anni, è il più giovane laureato d'Italia e fa una carriera scolastica talmente rapida che in breve diventa preside al Liceo Classico di Pietradefusi, in provincia di Avellino; conosce Benedetto Croce e diventa uno dei maggiori studiosi del suo pensiero, amico personale della di lui figlia Elena e redattore della Rivista di Studi Crociani. Fa politica attiva nella sinistra, è un trascinatore di popolo come pochi, ma capisce che l'Italia del secondo Dopo guerra non fa per lui e, rocambolescamente, riesce ad ottenere un visto per gli Stati Uniti. Qui, è talmente e straordinariamente capace, da farsi assumere come insegnante di tedesco, lingua che non conosce e che studia su di una vecchia grammatica acquistata al mercato delle pulci: il suo è un vivere nascosto, sempre nel timore che i suoi trascorsi politici possano danneggiarlo, in epoca di caccia alle streghe... ma il suo valore riesce a trasformare l'azzardo in trionfo. Ben presto ottiene una cattedra di Filologia Romanza e letteratura Italiana alla Loyola Marymount University di Los Angeles, California. E' uno dei docenti più seguiti ed amati, e famosa diventa la sua opera di divulgazione della Divina Commedia, che traduce in inglese e spiega con un linguaggio moderno e affascinante per i suoi studenti. Attualmente è un tranquillo signore in pensione, più che ottantenne, ma ancora lucido e intento ai suoi studi di sempre".
Come per Andrea Belloisi, anche ad Antonio De Gennaro ho scritto una lettera per chiedergli un suo contributo per ricostruire il clima politico - sociale degli anni 50, di cui era stato protagonista.
Completamente diversa la risposta. Ecco le sue parole:
"Riguardo alla tua domanda, caro Vecchione, e dico "caro" perché tu eri un ottimo amico di Orazio, un uomo del Rinascimento ed una vera perla.
Ti dico la verità!
La mia fanciullezza è stata miserabile in ogni senso della parola e non mi piace richiamarla. Povertà, malattie, ed io fui costretto a mantenere la famiglia quando avevo solo sedici o diciassette anni. Dante parla che è triste ricordare il tempo felice in una infelice situazione, ma lui dimentica che il ricordare il tempo infelice in una felice situazione è anche una cosa molto struggente."
Sono poche righe che scuotono le persone sensibili. Mettono in luce altri scenari, diversi da quelli tratteggiati da Andrea Belloisi: sono quelli della sofferenza, della povertà, dei sacrifici, delle privazioni.
Profondo rispetto merita Antonio De Gennaro e noi ci inchiniamo di fronte a questo figlio dei vesuni che ha saputo, contando soltanto su sé stesso e sulle proprie forze, riscattarsi e ricostruire, in terra straniera, la propria vita, meritando riconoscimenti e soddisfazioni.

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(da una e-mail inviatami da Andrea Belloisi, USA)

Caro Carmine, non ci sono dubbi sull'importanza del prof. De Gennaro. Io non l'ho conosciuto ed anche se ho sentito il suo nome, mai ero al corrente della sua vita. Quando tu mi hai riferito dei suoi meriti, la mia curiosità e il desiderio di apprendere notizie storiche, specialmente di paesani illustri, sono rimasto deluso per il fatto che dopo tanti anni d'America nessun paesano mi ha mai parlato di lui. Ho domandato recentemente di nuovo dopo i tuoi scritti e finalmente ho trovato un amico che lo conosceva.
Si tratta di Lorenzo Sgambati, Baianese di 82 anni, residente in America dal 1947 ( la sorella abita nel corso Garibaldi al di sotto del palazzo di Don Mimì Bucciero, il marito si chiama Stefano, mi sfugge il cognome n.d.r. Vetrano), il suo giardino si estende al principio di Via Litto e confina con la proprietà Belloisi).
Lorenzo è un carissimo amico e lo consideriamo come il Sindaco di Baiano della zona metropolitana di New York; studente universitario in Italia; nel dopoguerra fu uno dei primi a far parte della Democrazia Cristiana; un ottimo oratore; prese parte alle prime libere elezioni municipali di Baiano; poi partì per l'America con la sua famiglia. Aveva un passato fascista, ma come ben sai a quei tempi tutti i giovani appartenevano al partito per frequentare l'Università. Arrivato in America, frequentò scuole locali e fece carriera nell'ufficio postale, raggiungendo il titolo di Direttore Regionale.
Dunque, quando gli ho domandato del prof. De Gennaro me lo ha descritto cosi.

<<Ricordo benissimo Antonio, un grande studioso e una grande volontà di "succedere"; da ragazzo aveva la vocazione sacerdotale e ricordo che quando andavamo in chiesa, mentre tutti noi accennavamo ad un affrettato inchino col capo, in fronte all'altare, Antonio si inginocchiava così forte che il rumore del ginocchio che sbatteva sul pavimento della chiesa rimbombava a diversi metri di distanza, e quando pregava lo faceva sempre ad alta voce. Nel dopoguerra incominciò a studiare le dottrine di Karl Marx ed abbracciò il comunismo diventando un nemico accanito della chiesa; nello stesso tempo manifestò una fantasia non normale che lo portò all'allontanamento dai suoi compagni. Partii per l'America e dopo un paio d'anni me lo ritrovai a casa mia; aveva bisogno di un posto per dormire essendo che non andava d'accordo con i suoi familiari. Rimase con me un paio di settimane nelle quali continuava a parlare dei suoi pensieri comunisti, mi meravigliai domandandomi come aveva fatto ad emigrare, perchè a quei tempi (a) individui con tendenze socialiste o comuniste non gli davano il permesso. Poi lo persi di vista e circa quattro o cinque anni dopo mi telefonò dicendomi che aveva preso un posto da insegnante di Tedesco presso una scuola privata, cosa che mi meravigliò un poco, essendo che a parte che non sapeva parlare l'inglese, in Italia a scuola aveva studiato il Francese, ma poi pensando che questa ultima notizia era frutto della sua fervida fantasia non ci feci caso. Quella fu l'ultima volta che lo sentii... Dopo quello che mi hai detto, ho alcuni dubbi su alcuni dei fatti descritti, ma essendo che già in Italia sapevo dei suoi contatti con Benedetto Croce ed i suoi pensieri su Marx, concludo che e se c'era uno che poteva avere successo su quei campi, Antonio era l'uomo adatto.>>

Caro Carmine non ci sono dubbi sulle sue opere, perchè io le ho visionate sui vari siti, l'unica cosa che non ho potuto accertare è la cattedra universitaria...

un abbraccio ANDREA BELLOISI

Opere di Angelo Antonio De Gennaro:

"Il Problema Estetico di Adriano Tilgher"
Italica, Vol. 29, No. 3 (Sep., 1952), pp. 178-189 (article consists of 12 pages)
Published by: American Association of Teachers of Italian

"Storia e Storicismo"
Italica, Vol. 30, No. 4 (Dec., 1953), pp. 231-237 (article consists of 7 pages)
Published by: American Association of Teachers of Italian

"The Philosophy of Benedetto Croce"
Chaiman, Modern Language Department,
Loyola University, Los Angeles

Altre opere ::::::::::::::::::::
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