Antonio Vecchione: < 'E Vesuni >

Il progetto è nato come segno di riconoscenza per il nostro quartiere.
Dobbiamo molto ai Vesuni: è lì che siamo nati e cresciuti. E' in quello spazio umano che abbiamo imparato ad affrontare la vita con senso del dovere e della responsabilità. Alla sua scuola siamo stati educati alla solidarietà più che all'egoismo, alla semplicità più che alla furbizia, alla schiettezza più che all'ipocrisia, al rispetto dell'uomo, coi suoi valori, piuttosto che al servizio di falsi profeti di un'ingannevole modernità.
La mia acutissima sensibilità si è sempre nutrita del ricordo delle atmosfere dei Vesuni, della coralità paesana, delle case, degli odori, dei vicoli, dei rumori, degli amici, degli affetti perduti, delle gioie e dei tormenti, delle speranze e delle delusioni.
Io sono convinto che nella realtà dei Vesuni si trovino le nostre radici, che ci danno forza e saldezza, senza le quali è più difficile costruire la nostra esistenza.
L'affresco realizzato dall'artista Luigi Falco di Avella mi ha fatto ritrovare ragazzo,mi ha fatto riscoprire personaggi, storie, tradizioni, costumi di vita, luoghi, convenzioni sociali. E' il quartiere che riemerge dall'oblio nel quale l'avevamo cacciato, si rianima, riprende forma ed appare più vivo che mai.
Il percorso che ho tracciato nelle pagine del mio libro è un altro affresco, non eseguito con pennelli e colori, ma così come riaffiora dal mio cuore e dai ricordi di tanta gente.
(Antonio Vecchione)

* * * * *
La realizzazione di un artistico affresco murale (fortemente voluto dagli "Amici dei Vesuni" e realizzato dal Maestro avellano Luigi Falco) che rievoca plasticamente l'antica vita popolare del quartiere dei Vesuni, offre ad Antonio Vecchione l'occasione di una commossa ed appassionata ricostruzione di questo storico quartiere, che oggi costituisce il centro antico di Baiano, ma che nel passato ha costituito il paese stesso, identificandosi in pratica con esso.
Si tratta di una rievocazione allo stesso tempo personale e corale, tutta giocata sul filo del recupero della memoria individuale e collettiva, soprattutto delle persone anziane, che ha consentito ad Antonio Vecchione di mettere insieme - con un abile e amoroso gioco d'incastro - uno straordinario e ricchissimo patrimonio di episodi, scorci, bozzetti, personaggi, frammenti di vita. Il volume ci restituisce così l'immagine vividissima e suggestiva della vita quotidiana di una comunità (allo stesso tempo artigiana e contadina, popolare e solidale), della quale oggi resta ormai soltanto il ricordo.
Il volume si pone quindi da un lato come un esperimento, dagli esiti quanto mai felici e produttivi, di storia orale, e dall'altro assume una valenza morale straordinaria per i valori spirituali di amore, di solidarietà e di forte senso della comunità che con forza recupera ed esprime.
Prof. Francesco Barra, docente universitario.